Sviluppo di Comunità. Futuro dei territori

PERSONE, LUOGHI, CULTURA

CHI SIAMO?

Il Comitato Matrice, nato come aggregazione spontanea di soggetti privati nel 2011, si è costituito formalmente con Atto Pubblico il 29 gennaio 2013. Nel corso del tempo hanno aderito all’Ente, a vario titolo, Associazioni Culturali ed Enti locali. Matrice, agli inizi del 2019, ha avviato le pratiche per la costituzione della Fondazione di partecipazione. Tra i membri fondatori promotori ancora oggi attivamente coinvolti: Carmen Ditto e Irene Geninatti Chiolero. Membri aderenti Rocco Magnoli e Alessandra Olivieri. Il Comitato dispone di due specifici organi di consultazione e realizzazione delle progettualità denominati Advisory Board. L’Advisory Board dedicato agli Enti pubblici vede la partecipazione di 28 Comuni, mentre partecipano a quello dedicato alle Associazioni: Parco Culturale Alta Langa, Italia Nostra Sezione di Alessandria, Fondazione Elisabeth de Rotschild, l’Associazione Antithesis e l’Associazione Lunamenodieci.

COSA FACCIAMO?

Creato inizialmente con lo scopo di addivenire alla costituzione di una Fondazione di Partecipazione dedicata alla valorizzazione del territorio afferente al bacino del fiume Bormida, il suo patrimonio materiale e immateriale e le sue ricchezze culturali ed ambientali, il Comitato Matrice si dedica stabilmente all’attività di ricerca e azione nell’ambito di processi di sviluppo di comunità e di territori in alcune aree della Regione Piemonte, Regione Liguria e Regione Lombardia.

PERCHÈ?

Quali sono le motivazioni che hanno inizialmente spinto un gruppo di soggetti ad aggregarsi spontaneamente per attivare un’ipotesi di sviluppo, o meglio di cambiamento, in uno dei territori fragili della Regione Piemonte?
Lo sforzo di guardare la realtà con altre lenti

Perchè le fragilità che ci attraversano non sono solo un problema ma spesso si rivelano anche un’opportunità

La consapevolezza che le cose possono cambiare anche in presenza di risorse economiche scarse

Investendo sul potenziamento delle persone, delle comunità, dei luoghi e coltivando gli aspetti intangibili come le relazioni, la cultura e le emozioni

La determinazione a puntare sull’innovazione degli obiettivi e degli strumenti

Perchè solo grazie a “nuovi modi di vedere e fare le cose” si può provare ad incidere sul progresso sociale

La voglia di lavorare in rete

Perchè il contesto attuale spinge obbligatoriamente verso forme di collaborazione che sappiano superare l’egoismo che per troppo tempo è stato il fondamento dei comportamenti individuali e collettivi